{"id":1488,"date":"2020-04-09T16:38:35","date_gmt":"2020-04-09T14:38:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.suoreancelleimmacolata.it\/home\/?page_id=1488"},"modified":"2020-04-09T16:40:23","modified_gmt":"2020-04-09T14:40:23","slug":"storia-dellistituto-pietrasanta","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.suoreancelleimmacolata.it\/home\/storia-dellistituto-pietrasanta\/","title":{"rendered":"Storia dell\u00b4Istituto Pietrasanta"},"content":{"rendered":"<div id=\"pl-1488\"  class=\"panel-layout\" ><div id=\"pg-1488-0\"  class=\"panel-grid panel-no-style\" ><div id=\"pgc-1488-0-0\"  class=\"panel-grid-cell panel-grid-cell-empty\" ><\/div><div id=\"pgc-1488-0-1\"  class=\"panel-grid-cell panel-grid-cell-mobile-last\" ><div id=\"panel-1488-0-1-0\" class=\"so-panel widget widget_sow-accordion panel-first-child panel-last-child\" data-index=\"0\" ><div\n\t\t\t\n\t\t\tclass=\"so-widget-sow-accordion so-widget-sow-accordion-default-60f8e854c4d1-1488\"\n\t\t\t\n\t\t><div>\n\t<div class=\"sow-accordion\">\n\t\t\t<div class=\"sow-accordion-panel sow-accordion-panel-open\"\n\t\t\t data-anchor=\"storia-dell%e2%80%99istituto-pietrasanta\">\n\t\t\t\t<div class=\"sow-accordion-panel-header-container\" role=\"heading\" aria-level=\"2\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"sow-accordion-panel-header\" tabindex=\"0\" role=\"button\" id=\"accordion-label-storia-dell%e2%80%99istituto-pietrasanta\" aria-controls=\"accordion-content-storia-dell%e2%80%99istituto-pietrasanta\" aria-expanded=\"true\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"sow-accordion-title sow-accordion-title-icon-left\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\tSTORIA DELL\u2019ISTITUTO PIETRASANTA\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"sow-accordion-open-close-button\">\n\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"sow-accordion-open-button\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t<span class=\"sow-icon-ionicons\" data-sow-icon=\"&#xf218;\"\n\t\t \n\t\taria-hidden=\"true\"><\/span>\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"sow-accordion-close-button\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t<span class=\"sow-icon-ionicons\" data-sow-icon=\"&#xf209;\"\n\t\t \n\t\taria-hidden=\"true\"><\/span>\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\n\t\t\t<div\n\t\t\t\tclass=\"sow-accordion-panel-content\"\n\t\t\t\trole=\"region\"\n\t\t\t\taria-labelledby=\"accordion-label-storia-dell%e2%80%99istituto-pietrasanta\"\n\t\t\t\tid=\"accordion-content-storia-dell%e2%80%99istituto-pietrasanta\"\n\t\t\t\t\t\t\t>\n\t\t\t\t<div class=\"sow-accordion-panel-border\" tabindex=\"0\">\n\t\t\t\t\t<p>La chiesa e il convento della Pietrasanta hanno origine nel lontano 1719, quando il Cardinale<br \/>\nNiccol\u00f2 Caracciolo, Arcivescovo di Capua dal 1703 al 1728, diede il permesso ai padri religiosi Caracciolini di<br \/>\nfondare una loro comunit\u00e0 nella citt\u00e0 di Santa Maria Capua Vetere. Era il 10 luglio 1720 quando i padri<br \/>\ncaracciolini presero formale possesso della casa di D. Giuseppe Pascale, che si trovava ubicata nella piazza<br \/>\ndetta del Riccio.<br \/>\nLa chiesa, benedetta l\u20198 maggio 1724, fu dedicata a S. Michele Arcangelo perch\u00e9 fin dall\u2019anno della<br \/>\nloro fondazione i Caracciolini hanno sempre reso tributo di venerazione a San Michele ed in ogni loro<br \/>\nchiesa vi era un altare dedicato al principe delle milizie celesti.<br \/>\nNella iconografia relativa al santo, S. Francesco Caracciolo viene raffigurato sempre inginocchiato e<br \/>\nin adorazione davanti alla Eucarestia racchiusa in un ostensorio retto da un Angelo.<br \/>\nIl convento dei Caracciolini serv\u00ec da ospizio per malati ed infermi fino ai primi anni del 1800. Poco<br \/>\ndopo, per le leggi napoleoniche che prevedevano la soppressione degli ordini religiosi e l&amp;#39;incameramento<br \/>\ndei beni ecclesiastici, l&amp;#39;Ordine dovette abbandonare le propriet\u00e0 conventuali. I locali dei conventi soppressi<br \/>\nservirono a rimediare alla grave carenza di strutture pubbliche ed infatti nel 1811 il complesso ospit\u00f2<br \/>\nl&amp;#39;archivio notarile fino a circa il 1850. Successivamente, fu destinato ad ospedale il cui nome era Ospedale<br \/>\ndi S. Giuseppe. Era stato costituito dai medici sammaritani Gaetano Miraglia (1788 -1858) e Pietro Morelli<br \/>\ne aperto agli infermi nel 1855. Il dottor Miraglia aveva ottenuto con decreto reale del 2 marzo 1855 e<br \/>\nsuccessivo decreto del 3 febbraio 1858, che il nosocomio fosse alle dipendenze e venisse amministrato<br \/>\ndall&amp;#39;Arcivescovado di Capua.<br \/>\nSuccessivamente l&amp;#39;immobile acquis\u00ec altri spazi, per le donazioni del Sig. Pietro Pontillo, che lasci\u00f2<br \/>\nall&amp;#39;ospedale la sua abitazione, e anche per le rendite che altri cittadini, quali Giuseppe Marzucco,<br \/>\npresidente della Corte criminale, Giuseppe Palumbo, Luigi Masucci, Gaetano Della Corte, Giangiuseppe<br \/>\nDel Balzo, Salvatore Fossataro, Fusco Vetrella, destinarono all\u2019Ospedale. Il nosocomio rest\u00f2 operante fino<br \/>\nal 1929 e successivamente si fuse con l&amp;#39;Ospedale Melorio.<br \/>\nNel 1940 i locali dell&amp;#39;Ospedale S. Giuseppe furono acquistati dai Frati Bigi.<br \/>\nNegli anni di met\u00e0 ottocento, era rettore della chiesa di S. Michele della Pietrasanta don Donato<br \/>\nGiannotti, sacerdote noto per aver fondato, nel 1854, la Congrega dell&amp;#39;Addolorata con lo scopo di<br \/>\nprendersi cura dei ragazzi poveri, degli orfani e degli infermi, cio\u00e8 si occupava dell\u2019infanzia bisognosa.<br \/>\nQuesto Suo zelo gli permise di rientrare in alcuni locali dell&amp;#39;antico convento soppresso e dal Comune della<br \/>\nnostra citt\u00e0 venne consegnata a don Donato la chiesa attigua che, negli anni successivi, diventer\u00e0 la chiesa,<br \/>\nnon solo dei frati Bigi e delle Suore, ma di tutto il popolo sammaritano che afflu\u00ec sempre numeroso attratto<br \/>\ndalla modestia e dalla purezza di don Donato.<br \/>\nNei primi anni del suo sacerdozi, don Donato aveva avuto modo di conoscere un altro santo uomo:<br \/>\nPadre Ludovico da Casoria, dei Frati Minori Alcantarini, persona di elevata statura spirituale. Questo santo<br \/>\nuomo, che durante la sua missione realizz\u00f2 tante opere tutte tese ad aiutare i ragazzi al fine di fare avere<br \/>\nloro una vita dignitosa, educandoli cristianamente ed insegnando loro il mestiere di falegname o di sarto,<br \/>\nnel 1859 fond\u00f2 anche la Congregazione dei Terziari Francescani nota come &amp;quot;Frati Bigi della Carit\u00e0&amp;quot; cos\u00ec<br \/>\ndetti per il colore grigio cenere della loro divisa. Negli anni che seguirono, don Donato Giannotti riusc\u00ec a<br \/>\nfondare un orfanotrofio maschile e la scuola per l&amp;#39;istruzione di questi piccoli.<br \/>\nCos\u00ec il 10 gennaio 1869, Padre Ludovico inaugurava, a S. Maria C. V., l&amp;#39;Istituto realizzato da Padre<br \/>\nDonato e presso di esso collaborarono, chiesti da don Donato e inviati dal loro fondatore, due frati Bigi: fra<br \/>\nMarco e fra Rocco. Successivamente, verso il 1872, Don Donato si adoper\u00f2 per accogliere anche<br \/>\nbambine orfane e povere, prima in una casa presa in fitto e poi nel palazzo della Catena, poco distante<\/p>\n<p>dalla chiesa della Pietrasanta. Nacque cos\u00ec il Pio Ritiro delle Ancelle di Maria Immacolata, in cui le<br \/>\norfanelle vivevano sotto lo sguardo attento e amorevole delle suore. Dal 1873 la Chiesa di S. Michele<br \/>\nArcangelo della Pietrasanta, fu decorosamente officiata dai Frati Bigi e curata dalle Ancelle di Maria che a<br \/>\nloro spese provvedevano alla manutenzione dello stabile e a quanto serviva per lo svolgimento dei riti<br \/>\nreligiosi.<br \/>\nNel 1879, Padre Ludovico da Casoria iscrisse le Ancelle di Maria Immacolata al Terz&amp;#39;ordine<br \/>\nfrancescano. Le loro caratteristiche principali furono: essere consacrate a Maria, fare voto di povert\u00e0, ed<br \/>\nessere al servizio di bambine orfane, a cui insegnare lavori femminili, che a quei tempi consistevano nel<br \/>\ntaglio, cucito e ricamo, confezione di fiori artificiali e anche la tessitura di stoffe di cotone.<br \/>\nNel 1899 entr\u00f2 a far parte della comunit\u00e0 delle Ancelle una ragazza di S. Benedetto (CE), Virginia<br \/>\nArena, che fu di grande aiuto per don Donato e che poi diventer\u00e0 la prima superiora generale con il nome<br \/>\ndi Suor Maria Salvatore.<br \/>\nNel 1915, un anno dopo la morte del sacerdote Padre Donato, avvenuta il 26 febbraio 1914, il<br \/>\ncomplesso venne ceduto all&amp;#39;ordine dei frati Bigi che si impegnarono a tener aperta al culto ed al popolo la<br \/>\nchiesa e nell&amp;#39;attiguo fabbricato ad accogliere ed ospitare gli orfanelli della nostra citt\u00e0.<br \/>\nNel 1938, con decreto dell&amp;#39;arcivescovo di Capua, Salvatore Baccarini, fu data la definitiva<br \/>\napprovazione alla Costituzione della Congregazione delle Ancelle dell\u2019Immacolata e circa dieci anni dopo,<br \/>\nnel 1947, segui l&amp;#39;approvazione pontificia.<br \/>\nLa Congregazione dei frati della Carit\u00e0 detta dei frati Bigi si estinse il 15 febbraio 1972 e l&amp;#39;immobile<br \/>\nvenne acquistato dalle Suore Ancelle dell&amp;#39;Immacolata, che apportarono sostanziali modifiche al complesso.<br \/>\nNel 1987 le Ancelle iniziarono anche l&amp;#39;attivit\u00e0 missionaria nelle Filippine, e nel 1995 altre consorelle<br \/>\nraggiunsero il Brasile.<br \/>\nOggi la Congregazione conta circa 95 religiose e quindici case in Italia.<br \/>\nIl 19 dicembre 2011 il Santo Padre Benedetto XVI firma il decreto di Venerabilit\u00e0 del servo di Dio<br \/>\nDon Donato Giannotti, fondatore dell&amp;#39;Istituto Ancelle dell\u2019Immacolata. Di tale evento ne d\u00e0 ufficialmente<br \/>\nl\u2019annuncio il Cardinale Angelo Amato, prefetto della Congregazione per la causa dei Santi, il26 febbraio<br \/>\n2012 nel Duomo di Santa Maria Capua Vetere CE.<\/p>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n<\/div>\n<\/div><\/div><\/div><div id=\"pgc-1488-0-2\"  class=\"panel-grid-cell panel-grid-cell-empty\" ><\/div><\/div><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>STORIA DELL\u2019ISTITUTO PIETRASANTA La chiesa e il convento della Pietrasanta hanno origine nel lontano 1719, quando il Cardinale Niccol\u00f2 Caracciolo, Arcivescovo di Capua dal 1703 al 1728, diede il permesso&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"pgc_meta":"","footnotes":""},"pgc_meta":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.suoreancelleimmacolata.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1488"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.suoreancelleimmacolata.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.suoreancelleimmacolata.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.suoreancelleimmacolata.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.suoreancelleimmacolata.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1488"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.suoreancelleimmacolata.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1488\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1873,"href":"https:\/\/www.suoreancelleimmacolata.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1488\/revisions\/1873"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.suoreancelleimmacolata.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1488"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}