Storia dell´Istituto Pietrasanta

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STORIA DELL’ISTITUTO PIETRASANTA

La chiesa e il convento della Pietrasanta hanno origine nel lontano 1719, quando il Cardinale
Niccolò Caracciolo, Arcivescovo di Capua dal 1703 al 1728, diede il permesso ai padri religiosi Caracciolini di
fondare una loro comunità nella città di Santa Maria Capua Vetere. Era il 10 luglio 1720 quando i padri
caracciolini presero formale possesso della casa di D. Giuseppe Pascale, che si trovava ubicata nella piazza
detta del Riccio.
La chiesa, benedetta l’8 maggio 1724, fu dedicata a S. Michele Arcangelo perché fin dall’anno della
loro fondazione i Caracciolini hanno sempre reso tributo di venerazione a San Michele ed in ogni loro
chiesa vi era un altare dedicato al principe delle milizie celesti.
Nella iconografia relativa al santo, S. Francesco Caracciolo viene raffigurato sempre inginocchiato e
in adorazione davanti alla Eucarestia racchiusa in un ostensorio retto da un Angelo.
Il convento dei Caracciolini servì da ospizio per malati ed infermi fino ai primi anni del 1800. Poco
dopo, per le leggi napoleoniche che prevedevano la soppressione degli ordini religiosi e l'incameramento
dei beni ecclesiastici, l'Ordine dovette abbandonare le proprietà conventuali. I locali dei conventi soppressi
servirono a rimediare alla grave carenza di strutture pubbliche ed infatti nel 1811 il complesso ospitò
l'archivio notarile fino a circa il 1850. Successivamente, fu destinato ad ospedale il cui nome era Ospedale
di S. Giuseppe. Era stato costituito dai medici sammaritani Gaetano Miraglia (1788 -1858) e Pietro Morelli
e aperto agli infermi nel 1855. Il dottor Miraglia aveva ottenuto con decreto reale del 2 marzo 1855 e
successivo decreto del 3 febbraio 1858, che il nosocomio fosse alle dipendenze e venisse amministrato
dall'Arcivescovado di Capua.
Successivamente l'immobile acquisì altri spazi, per le donazioni del Sig. Pietro Pontillo, che lasciò
all'ospedale la sua abitazione, e anche per le rendite che altri cittadini, quali Giuseppe Marzucco,
presidente della Corte criminale, Giuseppe Palumbo, Luigi Masucci, Gaetano Della Corte, Giangiuseppe
Del Balzo, Salvatore Fossataro, Fusco Vetrella, destinarono all’Ospedale. Il nosocomio restò operante fino
al 1929 e successivamente si fuse con l'Ospedale Melorio.
Nel 1940 i locali dell'Ospedale S. Giuseppe furono acquistati dai Frati Bigi.
Negli anni di metà ottocento, era rettore della chiesa di S. Michele della Pietrasanta don Donato
Giannotti, sacerdote noto per aver fondato, nel 1854, la Congrega dell'Addolorata con lo scopo di
prendersi cura dei ragazzi poveri, degli orfani e degli infermi, cioè si occupava dell’infanzia bisognosa.
Questo Suo zelo gli permise di rientrare in alcuni locali dell'antico convento soppresso e dal Comune della
nostra città venne consegnata a don Donato la chiesa attigua che, negli anni successivi, diventerà la chiesa,
non solo dei frati Bigi e delle Suore, ma di tutto il popolo sammaritano che affluì sempre numeroso attratto
dalla modestia e dalla purezza di don Donato.
Nei primi anni del suo sacerdozi, don Donato aveva avuto modo di conoscere un altro santo uomo:
Padre Ludovico da Casoria, dei Frati Minori Alcantarini, persona di elevata statura spirituale. Questo santo
uomo, che durante la sua missione realizzò tante opere tutte tese ad aiutare i ragazzi al fine di fare avere
loro una vita dignitosa, educandoli cristianamente ed insegnando loro il mestiere di falegname o di sarto,
nel 1859 fondò anche la Congregazione dei Terziari Francescani nota come "Frati Bigi della Carità" così
detti per il colore grigio cenere della loro divisa. Negli anni che seguirono, don Donato Giannotti riuscì a
fondare un orfanotrofio maschile e la scuola per l'istruzione di questi piccoli.
Così il 10 gennaio 1869, Padre Ludovico inaugurava, a S. Maria C. V., l'Istituto realizzato da Padre
Donato e presso di esso collaborarono, chiesti da don Donato e inviati dal loro fondatore, due frati Bigi: fra
Marco e fra Rocco. Successivamente, verso il 1872, Don Donato si adoperò per accogliere anche
bambine orfane e povere, prima in una casa presa in fitto e poi nel palazzo della Catena, poco distante

dalla chiesa della Pietrasanta. Nacque così il Pio Ritiro delle Ancelle di Maria Immacolata, in cui le
orfanelle vivevano sotto lo sguardo attento e amorevole delle suore. Dal 1873 la Chiesa di S. Michele
Arcangelo della Pietrasanta, fu decorosamente officiata dai Frati Bigi e curata dalle Ancelle di Maria che a
loro spese provvedevano alla manutenzione dello stabile e a quanto serviva per lo svolgimento dei riti
religiosi.
Nel 1879, Padre Ludovico da Casoria iscrisse le Ancelle di Maria Immacolata al Terz'ordine
francescano. Le loro caratteristiche principali furono: essere consacrate a Maria, fare voto di povertà, ed
essere al servizio di bambine orfane, a cui insegnare lavori femminili, che a quei tempi consistevano nel
taglio, cucito e ricamo, confezione di fiori artificiali e anche la tessitura di stoffe di cotone.
Nel 1899 entrò a far parte della comunità delle Ancelle una ragazza di S. Benedetto (CE), Virginia
Arena, che fu di grande aiuto per don Donato e che poi diventerà la prima superiora generale con il nome
di Suor Maria Salvatore.
Nel 1915, un anno dopo la morte del sacerdote Padre Donato, avvenuta il 26 febbraio 1914, il
complesso venne ceduto all'ordine dei frati Bigi che si impegnarono a tener aperta al culto ed al popolo la
chiesa e nell'attiguo fabbricato ad accogliere ed ospitare gli orfanelli della nostra città.
Nel 1938, con decreto dell'arcivescovo di Capua, Salvatore Baccarini, fu data la definitiva
approvazione alla Costituzione della Congregazione delle Ancelle dell’Immacolata e circa dieci anni dopo,
nel 1947, segui l'approvazione pontificia.
La Congregazione dei frati della Carità detta dei frati Bigi si estinse il 15 febbraio 1972 e l'immobile
venne acquistato dalle Suore Ancelle dell'Immacolata, che apportarono sostanziali modifiche al complesso.
Nel 1987 le Ancelle iniziarono anche l'attività missionaria nelle Filippine, e nel 1995 altre consorelle
raggiunsero il Brasile.
Oggi la Congregazione conta circa 95 religiose e quindici case in Italia.
Il 19 dicembre 2011 il Santo Padre Benedetto XVI firma il decreto di Venerabilità del servo di Dio
Don Donato Giannotti, fondatore dell'Istituto Ancelle dell’Immacolata. Di tale evento ne dà ufficialmente
l’annuncio il Cardinale Angelo Amato, prefetto della Congregazione per la causa dei Santi, il26 febbraio
2012 nel Duomo di Santa Maria Capua Vetere CE.