Celebrazione di chiusura del Centenario di Don Donato 1914-2014

Sabato 28 febbraio nel Duomo di S. Maria Capua Vetere la Congregazione delle Suore Ancelle dell’Immacolata ha vissuto un evento storico molto importante: la chiusura dell’anno centenario della morte di Don Donato Giannotti. Numerosa è stata la partecipazione alla Celebrazione, presieduta dall’Arcivescovo S. E. Mons. Salvatore Visco, a cui hanno aderito sacerdoti e fedeli provenienti da vari paesi, legati affettivamente alla Congregazione. L’animazione della Liturgia è stata affidata agli alunni dell’Istituto Pietrasanta e C. Di Monaco, che hanno reso ancora più coinvolgente l’evento. E proprio ai ragazzi e a qualche docente abbiamo voluto chiedere di rilasciarci le loro impressioni sull’esperienza fatta.

Scarica in Pdf: Impressioni raccolte intorno all’esperienza vissuta

Stralcio dell’omelia dell’Arcivescovo di Capua S. E. Mons. Salvatore Visco
Il Venerabile come ogni uomo pio, era convinto che per crescere e far crescere nel bene, bisogna fidarsi di Dio.
È l’esperienza di Abramo che, con la morte nel cuore, si incammina verso il monte e a Isacco che gli domanda: “Padre, ecco la legna e il fuoco, ma dov’è l’agnello?”, riesce a rispondere: “Figlio, il Signore provvederà” (cfr. Gn 22, 7-8). E il Signore provvede e promette: ” Poiché non mi hai rifiutato il tuo figlio, l’erede, ti colmerò di benedizioni e renderò molto numerosa la tua discendenza” (cfr. vv. 16-17). Bisogna sacrificarsi, offrirsi ogni giorno e, col salmista, avere il coraggio di esclamare: “Ho creduto anche quando dicevo: sono troppo infelice” (cfr. Sal 115). Nel momento della difficoltà, nel dolore, nell’incomprensione, in un clima superficiale e senza Dio, c’è un altro Padre che non risparmia il Figlio, è Dio che offre il Suo Unigenito per amore.
Paolo ai Romani: “Se Dio è per noi, chi sarà contro di noi? Egli che non ha risparmiato il Figlio?” (Rm 8, 31-32). Per questo siamo certi di essere giustificati nella fede, perché l’unico che potrebbe accusarci e giudicarci è Gesù; ma è morto per noi, è risorto e continuamente intercede per noi presso il Padre.