Meeting Francescano – “MISERICORDIANDO” – 2 giugno 2016

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Giovedì 2 giugno presso il Convento dei frati minori di San Vito a Marigliano si è svolto il MEETING FRANCESCANO dal titolo “MISERICORDIANDO”. Dopo un momento di accoglienza attraverso canti giovanili, in una tenda in mezzo ad un bellissimo prato e ampio spazio naturale, è stato esposto Gesù Eucarestia per permettere l’adorazione, colloqui e confessioni per chiunque desiderasse vivere un tempo di preghiera personale e di intimità con il Signore. Contemporaneamente si è aperto un incontro con don Fabio Corazzina, parroco di Santa Maria in Silva a Brescia, che raccontando la sua esperienza di fede ci ha offerto l’opportunità di conoscere e approfondire lo sguardo misericordioso di un Dio pieno di amore e di tenerezza, di pazienza e misericordia su ogni uomo e ogni donna, ma anche esigente nella costruzione di quel Regno di giustizia e di libertà, di dignità e mitezza che Gesù ha inaugurato. Sono stati tanti i punti di riflessione toccati dall’intervento di Don Fabio quali l’accoglienza, la pace, la solidarietà, l’impegno personale con scelte coraggiose che i giovani sono chiamati ad operare nel proprio ambiente per testimoniare il Vangelo. Davvero molto interessante e stimolante per i giovani in ricerca di un senso pieno della vita. Non sono mancati tempi di festa e di balli, che hanno creato un’ambiente carico di gioia e di grande familiarità, tipico della realtà francescana e un lauto pranzo offerto dai frati. Nel pomeriggio dopo un po’ di relax abbiamo vissuto un momento di confronto e di musica con Gigio Rosa e Gigi Soriano di Radio Marte e ancora una stupenda testimonianza con don Raffaele Alterio del Movimento focolarino, un sacerdote non vedente che ha raccontato la sua vicenda di uomo che perde la vista per un veloce glaucoma e che “torna vedente” per illuminazione interiore e da allora va svolgendo un “canto d’alta gioia alla vita”. Nel 2010 ha pubblicato per Città Nuova un’autobiografia poetica intitolata Cinquant’anni di luce ed è apparsa ora, per la stessa editrice, una narrazione in prosa intitolata La pienezza della gioia. Il motto “chi ama vede” don Raffaele lo spiega ricordando che accanto alla cecità degli occhi c’è quella del cuore. “Perché non provi a sorridere un poco?” è una domanda che rivolge a chi si stupisce di incontrare “un cieco di buon umore”. Don Raffaele, con flebile voce, è stato capace di farsi ascoltare da duecento cinquanta giovani raccontando le situazioni grottesche e gli equivoci provocati dalla sua cecità estroversa. Conta di riconoscere in Paradiso le persone che ha incontrato quaggiù: “Vedrò infiniti bei volti”. La giornata si è conclusa con la S. Messa nella chiesa dedicata a San Vito, concelebrata da diversi frati intervenuti al meeting dalle varie comunità della provincia di Napoli e Caserta. L’esperienza vissuta penso sia stata molto ricca, non solo per le testimonianze ascoltate, gli spunti di riflessione e di preghiera, ma anche per la comunione ecclesiale che si è sperimentata come famiglia francescana. Ringrazio Fra Francesco Piccolo e l’equipe di Pastorale giovanile e vocazionale dei frati minori di Napoli per averci offerto questo tempo di grazia davvero utile e prezioso (Sr. Rosa Trombetta).

Iniziazione alla Vita Religiosa di Jessica Nassi

Vita Consecrata

Missione – S. Maria C. V.

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Grazie perché…
Un grazie a Dio, ai giovani alle famiglie, ai frati, alle suore che con generosità hanno offerto il loro tempo e la loro testimonianza per la Missione.

Esercizi Spirituali – suore di voti perpetui

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Nel mese di Agosto le giovani suore di voti perpetui, divisi in due gruppi hanno fatto gli esercizi spirituali svoltisi all’Eremo di Camaldoli di Visciano guidato da Fra Graziano Buonadonna, un frate minore, psicologo e formatore. La tematica era “MI TI VOGLIO BENE”. Si è riflettuto sul brano dei due fratelli: Caino e Abele (Gen. 4, 1-16). Il nostro istinto è rivolto su di noi ma nel nostro cuore c’è anche il perdono oltre l’istinto. Il Signore ci prova per vedere che abbiamo nel cuore.
L’immaturità spirituale crea patologia. I drammi del controllo si basano sulla paura. Tutti i modi di controllare l’energia si fondano sulla paura originaria che, perdendo la connessione con il proprio genitore, non si possa sopravvivere. Quando eravamo bambini i nostri genitori erano fonte della nostra sopravvivenza, e ogni volta che avevamo bisogno di energia per sentirci sicuri, noi recitavamo uno dei drammi che sembravano funzionare, poiché sappiamo che esiste una fonte di energia universale accessibile a tutti noi. Esistono quattro drammi di controllo: Intimidatore e Inquisitore(sono aggressivi); Troppo riservato e vittimistico (passivi). Ognuno dei quattro drammi di controllo crea una specifica dinamica energetica chiamata dramma di risposta.

 

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Le iuniores ad Assisi

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Dal 28  al 31 agosto  le nostre suore iuniores hanno fatto gli esercizi spirituali sulla vita e spiritualità di San Francesco d’Assisi guidato da Fra Giuseppe Palmesano.

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